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Cassano D'Adda 16/12/2006 "Quello di oggi non è il solito sabato pomeriggio pre-natalizio, da trascorre in qualche centro commerciale o per le vie del centro in cerca di regali o gadget vari, ma un sabato all'insegna dello sport, della disciplina, della preparazione, dell'arte a noi così cara. Quello di oggi è un sabato all'insegna del Taekwondo." Ecco cosa avranno pensato gli atleti giungendo quest'oggi a Cassano d'Adda dai luoghi più disparati: da Lecco a nord, da Bologna a sud, da Padova a est e da Cuneo a ovest. Sono tutti qui, dopo ore di traffico sulle autostrade o di costante tu-tum del treno, ma sono qui, perché come noi hanno voglia di mettersi in gioco, hanno voglia di migliorarsi, hanno voglia di fare nuove e coinvolgenti esperienze. Così dopo i soliti preparativi, fatti della piccola routine del riscaldamento e i dovuti saluti, inizia il Corso tecnico per la Lombardia. Siamo in quarantanove atleti, tra cinture nere e colorate, tutti ansiosi di attingere alla ventennale esperienza dei tre maestri presenti e tutti in fila pronti a rivolgere loro, con assoluto rispetto, il nostro saluto. Finalmente si parte. E' il M°Ari a prendere in mano le redini della prima parte del corso, con un riscaldamento completo e dinamico; in un mix di giochi di gambe, stretching e tecniche di potenziamento, tutti gli atleti si sentono da subito coinvolti e stimolati a rendere al meglio nelle fasi successive del corso. Mentre tutti si riscaldano, i Maestri Sergi e Saccomanno ripassano insieme le forme alte, quelle che a noi atleti "in erba" è concesso solo sognare, in modo così elegante e potente che è impossibile non ammirarle, così da farli diventare allo stesso modo fonte di continua ispirazione per noi. Senza neanche rendercene conto passa mezz'ora e dopo aver riscaldato e riattivato ogni cm dei nostri muscoli siamo pronti a dare il meglio di noi stessi nella parte tradizionale. Sotto la guida vigile dei Maestri V dan iniziamo ripassando tutti i movimenti di base, dal movimento ondulatorio di transizione tra le tecniche alle piccole o grandi modifiche sulle forme, già affrontate dagli istruttori e dai maestri durante i vari corsi svoltisi sul territorio nazionale. Si ripassa tutti insieme partendo da Chon-ji, eseguito con un po' di incertezza dalle cinture più basse, a Choong-moo, preciso e mille volte ripassato dai primi kup pronti all'esame per la cintura nera, sempre sotto lo sguardo attento e severo del M°Sergi, del M°Saccomanno e del M°Ari. Mentre il livello tecnico sale insieme alla difficoltà delle forme e le cinture più basse si staccano dal gruppo per allenarsi individualmente a correggere i piccoli difetti e per imparare le nuove tecniche, l'attenzione delle cinture nere si focalizza sulle prime tre forme importanti: Kwang-gae, Po-eun, e Ge-baek. In un alternarsi di attacchi, parate, respiri potenza e ritmo in Eui-Am, Choong-Jang, Juche e nei combattimenti a due passi prestabiliti, l'intera palestra è tanto carica della determinazione e della concentrazione di tutti che, proprio quando il sole è appena sceso oltre la linea delle tribune, il sentir chiamare gli atleti per il saluto finale sorprende tutti. Il pomeriggio di Taekwondo è finito, tutti si salutano e si danno appuntamento alla prossima volta, tutti si sentono stanchi, si sentono migliori e sono convinti che oggi sia stata posta una buona base per la loro storia all'interno del Taekwondo e, ognuno a modo suo, si sentono orgogliosi di far parte di quest'Arte voluta, sviluppata e portata avanti dal gen. Choi Hong Hi.
Luca Stucchi
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